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Altro giovedì di cammino!!
Approfittiamo di queste splendide giornate d’autunno per esplorare il nostro territorio, per guardare la pianura dall’alto, riconoscere ciò che ci sta attorno.

Niente è scontato:

l’altra volta nelle parole di qualcuno il fiume Brenta era diventato il Nilo (eh sì, perchè lo stiamo studiando in storia e allora tutti i fiumi sono Nilo 😉 ), mentre questa volta era il nostro Brenta negli occhi di tutti.
Un po’ alla volta appare chiaro e sicuro che la Val Brenta, o Valsugana che dir si voglia, divide l’Altopiano dal Massiccio del Grappa: da Caluga riconosciamo l’Ossario e la cima.

I bambini domandano di tutto, pongono questioni che per noi appaiono a volte scontate, eppure al loro pensiero non lo sono. Bene dunque!! Che il domandare divenga la chiacchiera lungo il cammino 🙂
Così rispondiamo a quesiti del tipo:

“Cos’è quel taglio che si vede nel bosco” (Il posto che l’uomo ha creato tagliando gli alberi per far passare i fili dell’elettricità e portarla in montagna”

“E come si chiamano i pali?” (tralicci)

“Di che albero è questa foglia?” (E attorno nessun albero mostra quelle foglie… allora andiamo a caccia dell’albero giusto)

“E’ sabbia questa nel sentiero del Brenta? Perchè?”

“Che predatori hanno i pipistrelli?”

E così ai carpini, noccioli e castagni che fanno parte da tempo del nostro consueto quiz a punti, si aggiungono alchechengi, pungitopi, aceri, salici, pioppi…

Ed anche la strada ci riserva sorprese, tracce interessanti: la volta scorsa abbiamo incontrato un orbettino morto ed uno vivo e diverse cacche (di mucca hanno detto subito!!!),  questa volta invece un piccolo roditore (un toporagno) e un bruchino verdissimo

 

Ed è cosa risaputa che se si chiacchiera mentre si cammina non si sente la fatica 🙂 😉

 

 

Per vedere le altre foto e i dettagli del percorso clicca sull’immagine qui sotto

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