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CHI BEN COMINCIA…

CHI BEN COMINCIA…

FINALMENTE ABBIAMO INIZIATO …….LA COLAZIONE A SCUOLA

Perché è importante fare colazione al mattino?img_6503

La colazione è il pasto più importante della giornata e non dovrebbe mai essere saltata. Ecco perché è fondamentale fare una colazione sana ed equilibrata ogni mattina. La colazione è il primo pasto della giornata ed è fondamentale per la salute del tuo organismo. A volte, per via della fretta mattutina o per i ritmi di vita frenetici si pensa che saltare la colazione o prendere un caffè al volo sia sufficiente, invece dedicare il tempo necessario alla colazione e consumare i giusti alimenti è importantissimo.

L’importanza della prima colazione.

Per prima cosa la colazione è fondamentale per riequilibrare il livello di zuccheri nel sangue che durante la notte scendono: fare una corretta colazione è quindi importante per ristabilire il giusto livello di glucosio, necessario per fornire le energie al nostro corpo. Non basta però fare una colazione sana ed equilibrata: se vogliamo avere una giornata senza stress è anche importante dedicare il tempo necessario alla colazione, per evitare di trasmettere al nostro corpo e al nostro cervello un “messaggio” carico di tensione che si ripercuoterebbe nell’arco della giornata. La colazione è quindi un pasto necessario anche per risvegliare letteralmente il nostro organismo e fare il pieno di energia per affrontare la giornata. Chi non fa colazione al mattino inoltre, è portato a mangiare molto di più durante la giornata, con il rischio di ingrassare più facilmente.

 

 

 

 

Finito il laboratorio in classe 5^ – le creazioni finali

Finito il laboratorio in classe 5^ – le creazioni finali

5 incontri con i ragazzini e le ragazzine di classe 5^ per capire, approfondire e creare attorno al tema della velocità e della lentezza.
Fasi del lavoro:
  1. esplorazione della realtà intorno a noi per individuare macchine e meccanismi in grado di regolare la velocità
  2. il cambio della bicicletta: semplificazione e studio di un meccanismo formato da 2 ruote dentate attraverso la costruzione di modellini realizzati con Little Bits e Lego
  3. scoperta della regola che per calcolare il rapporto tra la ruota motrice e la ruota condotta
  4. applicazione della regola per individuare meccanismi rallentatori o velocizzatori
  5. il cambio: modellino di cambio manuale a due velocità
  6. a partire dai modellini da loro costruiti, invenzione di scene animate tra realtà e fantasia

 

I miei complimenti a tutta la classe per aver lavorato con attenzione, passione. Un grande grazie per avermi dimostrato ancora una volta come la scuola può essere fonte di soddisfazione e divertimento

Velocizzare – rallentare

Velocizzare – rallentare

Tema del corrente anno scolastico: la lentezza.

Perchè allora non approfittarne e lavorare un po’ sui meccanismi per rallentare e velocizzare?
Moltiplicare e demoltiplicare era l’argomento, trovare la regola per capire il rapporto che lega la ruota motrice alla ruota condotta lo scopo, #Lego e #littleBits il mezzo per progettare, capire, divertirsi, inventare.
Con qualche sorpresa interessante lungo la via…

 

Ecco qualche anteprima del laboratorio in classe 5^:

Little Bits  – La tapparella motorizzata

Little Bits – La tapparella motorizzata

Sfida risolta!!! 🙂

Sfida semplice a dire il vero…

Questa volta il gruppo tapparelle, ha coinvolto tutta la classe nella progettazione della tapparella motorizzata.

Alcuni momenti di progettazione

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Annasole parte

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Filippo migliora

La prossima sfida allora: e se volessimo che la tapparella si alzasse all’inizio del giorno e si abbassasse con il giungere della sera?

 

Little Bits – progettare un allarme per il rumore troppo evevato – parte 2

Little Bits – progettare un allarme per il rumore troppo evevato – parte 2

Funziona!!!

  1. Ecco il nostro ragionamento: se il sensore di suono raccoglie l’informazione rumore dall’esterno e attiva il buzzer (la sirena), esso raccoglie anche il rumore prodotto dalla sirena stessa – produce quindi un ciclo continuo  (loop) che impedisce al nostro allarme di funzionare come volevamo – ecco probabilmente il problema!
    Capito il problema, siamo già sulla buona strada per la soluzione 😉
  2. Verifichiamo la nostra ipotesi mettendo, al posto del buzzer, una luce che, non producendo rumore, dovrebbe consentirci di capire se siamo sulla strada giusta.La verifica conferma la nostra ipotesi 🙂
  3. Ma noi non volevamo un allarme luminoso, bensì un allarme sonoro… dunque il problema ora è questo:
    Come fare in modo che il sensore non sia attivato dal rumore prodotto dalla sirena dell’allarme stesso?
    Pensa pensa pensa…
    La distanza, ecco la soluzione!!!!! Se Utilizziamo dei cavi per distanziare il sensore dal buzzer forse…
  4. Verifichiamo e …….. L’allarme funziona 🙂

 

Ieri lo abbiamo provato in classe durante una normale lezione, oggi lo proveremo in mensa per regolare il sensore al giusto livello. Poi non ci resta che comperare i materiali per costruirne uno di stabile e “vero” 😀

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