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A caccia di CASTAGNE

“SON PICCINA E ROTONDETTA

SON DOLCINA, SON MORETTA.

SON DI RAZZA MONTANINA,

DELL’AUTUNNO SON REGINA.

SON DEI BIMBI LA CUCCAGNA

E MI CHIAMANO CASTAGNA“.

 

Martedì scorso, noi alunni di classe 1° e 2° siamo andati a CACCIA DI CASTAGNE.

Gentilmente la nonna del nostro compagno Gabryel ci ha ospitati a casa loro per vedere il CASTAGNETO.

Abbiamo osservato l’albero, i ricci, le foglie, i rami, la chioma, il terreno e….LE CASTAGNE.

Che bello!!!!! Poi le abbiamo addirittura mangiate!!!!!

I nonni di Gabryel sono stati veramente tanto gentili!!! GRAZIE DI CUORE.

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LA SCUOLA DEI NOSTRI NONNI

 

Noi alunni di classe TERZA in queste prime settimane di scuola abbiamo lavorato come dei veri STORICI per capire  com’era la scuola al tempo dei nostri nonni.

Visitando la mostra “Carta, penna e calamaio” (allestita a Valrovina dalla signora Caterina in occasione della Festa del maròn) e intervistando i nostri nonni abbiamo capito che la scuola di un tempo era molto diversa da quella di oggi.

E’ stata anche un’occasione per imparare tutti assieme a preparare le slide di una presentazione. 😛 

 

Un GRAZIE particolare a Caterina e ai nostri magnifici nonni!  😉 

Altri racconti, altre memorie … 2^ parte

….

Nonno Gianni e nonna Mirella raccontano a Filippo

Tutti e due, da piccoli, abitavano vicino al Silan. Tra i tanti giochi che praticavano  in alcune stagioni dell’anno c’era quello della pesca dei gamberi d’acqua dolce.Il nonno, più coraggioso, alzava i sassi in acqua e  con la mano li prendeva sul carapace, attento a non essere  pizzicato dalle chele che nei gamberi adulti erano potenti.Una volta raccolti, venivano messi in un catino colmo d’acqua perché non morissero.Il nonno Gianni , dopo aver portato alla sua mamma una buona parte dei gamberi pescati, ne tratteneva una certa quantità da fare un pranzetto con la nonna, che dalla bottega prendeva olio, sale e farina per cucinarli.

…. (altro…)

Altri racconti, altre memorie

Nonna Pierina racconta a Denise:

La nonna Pierina, che è la mamma di mia mamma, mi ha raccontato un fatto che le è successo quando era a scuola.

Un giorno, come molti altri, era più stanca del solito e la sua maestra riprese a leggere ai suoi alunni un libro che aveva iniziato qualche giorno prima. A mia nonna è sempre piaciuto ascoltare le letture ma quel giorno a

causa dalla stanchezza appoggiò la testa sul banco e senza accorgersene si

addormentò. Molto probabilmente il giorno prima, come spesso accadeva, al rientro da scuola doveva aiutare i genitori nelle faccende di casa o a lavorare sui campi e per questo i compiti che la maestra assegnava venivano fatti tardi andando a dormire quindi non molto presto.

Quando il racconto stava per terminare la sua compagna di banco con una gomitata la svegliò la maestra quando finì di leggere le disse:

Ma… buongiorno!!!”.

E mia nonna si scusò.

….

Nonna Silvana racconta a Denise:

La nonna Silvana, che è mia nonna paterna, mi ha raccontato che quando era piccola salivano e scendevano molti greggi di pecore dalla montagna rispetto ad oggi e passavano, come capita anche in questi anni, vicino a casa.

Lei e altri quatto suoi amici un giorno videro un gregge e decisero di seguirlo per un po’ rimanendo comunque ad una certa distanza. Passato del tempo si accorsero che un agnellino era caduto in uno scolo dell’acqua piovana che era senza protezione e i pastori non se ne erano accorti.

Loro andarono lì vicino per tirarlo fuori dal buco e decisero di non avvisare i pastori perchè quasi quasi volevano tenerselo.

Solo che dopo avevano capito che avrebbero litigato molto spesso perchè ognuno di loro aveva una stalla e quindi tutti volevano tenerlo per sé.

Quindi decisero di andarlo a dire ai proprietari e mentre gli altri amici corsero a chiamarli, la nonna rimase vicino all’agnellino per fargli compagnia. Quando uno dei pastori arrivò, ringraziò tutti i bambini, prese in braccio l’agnellino e raggiunse il resto del gregge.

….

Nonna Caterina racconta a Filippo:

Quando io andavo alle elementari, non facevamo le belle gite di tanti giorni come fate voi adesso.
Andavamo in passeggiate all’eremo di San Bovo, vicino a Privà.
Il nostro maestro Rino Filipucci ci scatto’ questa foto davanti alla chiesetta allora diroccata, ma ora ricostruita.
Era l’anno 1961 e non esisteva la fotografia a colori.
….
Nonna Caterina è quella in basso a sinistra
foto nonnna caterina
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Al tempo dei nonni – esplorazione del passato recente

Finalmente riusciamo a pubblicare questo notevole lavoro che ha coinvolto la classe 2^ per lungo tempo.

Durante il 2° quadrimestre infatti abbiamo invitato in classe nonne e nonni per ascoltare com’era la loro vita quando erano bambine e bambini.

Non tutti i nonni sono potuti venire a scuola, alcuni però ci hanno mandato degli scritti, altri hanno collaborato online scrivendo alcuni articoli…

Trovate tutto pubblicato nella sezione del sito a loro dedicata

L’ANGOLO DEI NONNI

e se qualcuno avesse ancora qualche bella storia da raccontare, che ci scriva!!!!! saremo felici di aggiungere un nuovo articolo 🙂

Ecco le tappe di questa esperienza coinvolgente:

  • divisi in gruppi tematici abbiamo preparato delle domande

  • i nonni sono venuti ospiti in classe durante più giorni e noi abbiamo preso appunti

  • in gruppo abbiamo riordinato gli appunti scrivendoli al computer

  • abbiamo riletto gli appunti tutti assieme aggiungendo, grazie alla memoria dei compagni, ciò che avevamo dimenticato

  • collettivamente abbiamo iniziato a scrivere il documento che troverete qui sotto

  • la maestra Anna ha completato il piccolo “libro” e aggiunto le foto e il vocabolario

Ed ecco infine alcune foto di noi con i nostri specialissimi ospiti

(altro…)

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