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Maria Falcone a scuola con noi

Maria Falcone a scuola con noi

Grazie ad un gruppo di genitori Maria Falcone è riuscita a venire nella nostra scuola. Ha risposto alle nostre domande, eccone alcune:

1. Quali domande fanno spesso i ragazzi quando la ospitano e che risposte le da lei?

2.Sapendo che ci sono stati molti attacchi mafiosi al sud e centro Italia mi veniva da chiederle se anche a nord Italia c’è una percentuale così alta di mafia o è solo perchè essa si comporta in modo diverso?

3. La mafia “corrompe la politica” allo stesso modo che corrompe le persone comuni, secondo lei ci sono stati progressi positivi dal 1980 ad oggi nella lotta alla mafia?

RISPOSTE:

2. La mafia c’è dapertutto ma al nord essendo che è una parte molto ricca, cercano di essere diciamo “silenziosi” per intascarsi i soldi, cercano di non farsi notare troppo.

3. La mafia non attacca più i politici come una volta, ha capito che è meglio fare le cose di nascosto perché adesso i luoghi sono più sorvegliati.

  1. La domanda che mi fanno più spesso è: lei ha perdonato gli assassini suo fratello?

“Io perchè dovrei perdonare chi non vuole il mio perdono. Li perdonerei solo se venissero da me a chiedere perdono e fossero veramente pentiti. In quel caso li perdonerei”.

Così risponde Maria Falcone

 

Qui sotto la lettera di ringraziamento dell’Assessore Oscar Mazzochin al gruppo di genitori che ha organizzato l’evento:

Senza titolo

Didattica e nuove tecnologie

Una pagina in evoluzione che vuole raccogliere ed offrire spunti di riflessione attorno al tema dei cosiddetti nativi digitali e al ruolo che le nuove tecnologie possono assumere nel modellamento dei nostri processi di apprendimento.

Per tutti i curiosi e per chi pensa che l’educazione oggi debba confrontarsi dialetticamente con il mondo che verrà.

Hard disk, chiavette e tutti i supporti digitali sono ormai i nostri scrigni in cui riponiamo le tracce della nostra vita: documenti, nomi, dati, fotografie, ricordi, amori, emozioni. In occasioni di un convegno che si tiene alla Bicocca di Milano, oggi una puntata dedicata alla nuova memoria e soprattuto alle nostre identità digitali.

 

In quest’ottica, la realtà virtuale può essere considerata un’interfaccia «esperienziale», in cui la componente percettiva (visiva, tattile, cinestetica) si fonde con l’interattività: io conosco gli oggetti e imparo ad utilizzarli attraverso l’esperienza diretta e in tempo reale delle loro reazioni in funzione delle mie azioni. Per questo la realtà virtuale viene utilizzata per far apprendere al soggetto delle abilità motorie complesse nei simulatori di volo, di guida o, in ambito medico, nelle simulazioni chirurgiche.

 

  •  “Dall’immagine alla realtà virtuale” di G.Riva

 

 

Sappiamo bene come uno dei modi migliori per imparare una lingua sia quello di fare esperienza in una città  straniera. E’ questa l’idea che ci ha ispirati nell’immaginare una didattica delle lingue con l’ausilio dei Mondi Virtuali: ricreare una serie di ambientazioni tipiche di un paese straniero, come l’aeroporto, il museo, la discoteca, nelle quali immergersi in esperienze di vita reale.

 

 

 

Affrontare quelle cose lì … libri per parlare di educazione affettivo-sessuale

Questa pagina vuole offrire alcuni spunti per affrontare quelle domande che i bambini e i ragazzi prima o poi giustamente si/ci pongono.

Libri che parlano delle differenze di genere, di innamoramento, di come il nostro corpo cambia durante la crescita, di cosa significa fare l’amore e di molto altro.

Spesso i genitori ci chiedono quando è il momento di parlare di queste cose, cosa si deve dire… non c’è una risposta che valga per tutti! Dipende da vostro figlio o figlia, da quello che vuole sapere, da come sta maturando…

Alcuni fanno domande dirette agli adulti, altri non chiedono nulla ma cercano di capire da soli.

Ecco quindi una lista provvisoria di alcuni libri che possono essere di aiuto, alcuni possono essere letti assieme, altri possono essere letti direttamente dai ragazzini… anche qui dipende!

Nella nostra esperienza alcuni ci sono stati di valido supporto, ma è sempre bene che prima siate voi a dare un’occhiata al contenuto.

 

  • Pisellini e farfalline, son più belli i maschi o le bambine?, Ed. Patatrac

Libro giocoso e divertente, ma non banale adatto per i piccolini (6-7 anni)  – età indicativa 😉

 

 

  •  Col cavolo la cicogna,  Ed. Erickson

Libro da leggere assieme – maggiori informazioni qui: http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=38231

 

  • I nati ieri e quelle cose lì: ovvero tutto quello che i ragazzini vogliono sapere sul sesso (ma col cavolo che qualcuno glilo ha insegnato), Ed Carthusia

Libro a fumetti, adatto per un’età di circa 10 anni, ma dipende ;). Maggiori informazioni le trovate qui: http://www.idest.net/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=1271&mode=thread&order=0&thold=0&topic=25

 

 

Laboratori didattici per genitori: a scuola con le nuove tecnologie

Mercoledì 27 Febbraio 2013 alle ore 20.30

presso la scuola primaria

A SCUOLA CON LE NUOVE TECNOLOGIE

 

Verranno proposti 3 laboratori:

  • LIM e sito scolastico: la lavagna interattiva (prove pratiche di utilizzo didattico) + esplorazione  delle funzionalità del sito scolastico

 

  • MAPPE CONCETTUALI: cosa sono, come si costruiscono, a cosa servono…

 

  • REALTA’ VIRTUALE: brevi incursioni in altri luoghi dell’imparare, ovvero come giocare seriamente

GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 27 Gennaio 1945 fu la data della liberazione di Auschwitz, il più grande dei lager: per questo motivo quella data è stata scelta per ricordare , ogni anno, quello che è successo.

CLASSE 3^, 4^  e 5^

hanno visto il film

“JONA CHE VISSE NELLA BALENA 

Il film jona che visse nella balena racconta la storia di Jona Oberski, un bambino di quattro anni che vive ad Amsterdam durante la seconda guerra mondiale. Dopo l’occupazione della città da parte dei tedeschi, viene deportato nel campo di Bergen-Belsen insieme a tutta la sua famiglia. Qui Jona passerà tutta la guerra, in una barca separata dai genitori. Il bambino subisce freddo, fame, paure, sofferenze, angherie anche da parte degli altri ragazzi. Sono rarissimi i casi in cui viene trattato con gentilezza: solo il cuoco del lager e il medico dell’ambulatorio sono carini con lui. Poi c’è l’ultimo incontro con i suoi genitori: il padre muore stremato nel fisico, la madre muore semidelirante in un ospedale sovietico. Dopo la morte della madre, Jona viene assistito da una ragazza Simona a cui quella l’aveva affidato. Nel 1945 viene generosamente accolto dai Daniel, una coppia abitante ed amici del padre ad Amsterdam.

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