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CONCORSO fotografico….

CONCORSO fotografico….

Già da settembre i ragazzi delle classi 3^, 4^ e 5^ hanno cominciato un piccolo corso di fotografia, grazie alla disponibilità di due amatori professionisti, Antonio e Marco. Dopo una breve presentazione e alcuni suggerimenti i ragazzi hanno provato a mettersi subito alla prova…facendo delle foto durante l’uscita didattica presso la Val di Sella. Vi diamo un assaggio……

Cosa rende una foto bella?

Perché così come non esiste un manuale di istruzioni per scattare una bella fotografia, al tempo stesso non esiste un formulario che suggerisca quale sia il soggetto vincente o l’attimo giusto da immortalare.

È una questione di fiuto emotivo, di contenuto, di poesia, di animo che deve essere trasposto su carta.   

Un’immagine bella può anche essere oggettivamente brutta, non del tutto corretta dal punto di vista tecnico, eppure in grado di emozionare. Quelli che vengono comunemente definiti “errori” nel campo della fotografia possono anche trasformarsi in pregi o addirittura in scelte stilistiche.

Bello o non bello: questo è il problema!

Sulla bellezza si sono interrogati filosofi, letterati, musicisti, pittori, persino matematici. È un concetto che abbraccia discipline umanistiche e scientifiche, adulti e bambini, semplicemente per un motivo: la bellezza è quotidiana emozione. Tutti i giorni siamo circondati da stimoli visivi che reputiamo gradevoli, sensazionali o di poca importanza. La bellezza non deve essere condivisa da chiunque e non per questo sarà meno bella, a patto che sia tu a reputarla tale. Se sei disposto a difendere uno scatto perché per te è giusto, hai trovato lo spirito vincente. Se la fotografia è un modo per comunicare, nel momento in cui hai scelto di comunicare qualcosa, questo sarà evidente.

E dopo questa magnifica esperienza di tanti ciak, i ragazzi hanno accettato di partecipare a un concorso nazionale fotografico intitolato “La famiglia in Italia”

BUONA FORTUNA!

I nostri laboratori

I nostri laboratori

Ecco….. una sbirciatina ai laboratori fatti dai ragazzi durante la settimana della scienza

CLASSE PRIMA

“MARMELLATA DI STAGIONE”

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La marmellata è buona in ogni stagione. Le stagioni sono quattro PRIMAVERA- ESTATE-AUTUNNO -INVERNO. Ora con noi scoprirete le nuove marmellate di stagione che si possono conservare a lungo…fatte con fantasia, impegno e amore.

CLASSE SECONDA

“MISURIAMO IL TEMPO CON LA CLESSIDRA”

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Il primo e più perfetto orologio per gli uomini è stato il SOLE. Veniva usato dagli uomini primitivi per distinguere il giorno dalla notte e permette di dividere la giornata in quattro parti: alba, mezzogiorno, pomeriggio e tramonto.In seguito l’uomo utilizzò l’OBELISCO, una colonna a punta, e misurava con i passi l’ombra che si creava grazie al sole: al mattino l’ombra era più lunga, verso mezzogiorno si accorciava, alla sera si allungava ancora di più.Poi venne utilizzata la CANDELA GRADUATA, era una candela con delle righe disegnate alla stessa distanza l’una dall’altra. Accendevano la candela e si accorgevano del tempo che passava contando le righe che erano sparite. Poi venne inventata la MERIDIANA o orologio solare. E’ formata da un’asta rettilinea, detta stilo, appoggiata su una base piana, cilindrica o leggermente curva, con sopra tracciate delle linee, dette orarie, che indicano le ore della giornata in base a dove cade l’ombra. La usarono gli Egizi, i Babilonesi, i Greci e i Romani e se ne vedono ancora oggi sulle facciate di molte chiese e palazzi antichi. Purtroppo, però, sia obelisco che meridiana non funzionano senza il sole.Perciò l’uomo costruì un nuovo orologio, capace di misurare il tempo anche senza il sole: la CLESSIDRA AD ACQUA, detta anche orologio ad acqua, che fu usata prima dai Babilonesi e dagli Egizi, poi dai Greci e dai Romani. Era formata da un recipiente graduato e forato sul fondo, che si riempiva di acqua che gocciolava in un altro contenitore.Più tardi all’acqua fu sostituita dalla sabbia e si ebbe così la CLESSIDRA A SABBIA, che proverete a costruire anche voi, con il nostro aiuto.img_6679

CLASSE TERZA

“CI MANCA UNA ROTELLA”
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CLASSE QUARTA

“NUOVA VITA AGLI OGGETTI”

img_6558Gli oggetti che noi utilizziamo hanno una loro storia, che termina quando noi li gettiamo, finendo per riempire le discariche che, dopo alcuni anni, si trasformeranno in una collina di veleni pronta a inquinare il terreno e le falde acquifere…. o finiranno negli inceneritori, dove i rifiuti bruceranno e  immetteranno nell’aria tanti fumi neri che  inquineranno l’aria.Il nostro laboratorio è stato pensato con l’intento di mostrare come  un vecchio congegno non più funzionante può  essere smontato e completamente riassemblato dandogli una nuova vita.  Il riutilizzo permette, quindi, al meccanismo di riacquistare un valore che con il passare del tempo aveva perduto.Ciò che andremo a creare, prende spunto dalle opere dell’artista Amos Torresin.img_6629CLASSE QUINTA

“COME SI MUOVE LA TERRA”img_6560img_6549img_6640img_6549

Lavori di telaio

Studiando la vita nelle prime civiltà abbiamo approfondito un poco l’arte della tessitura, dai primi telai ai telai industriali moderni.

Un po’ per gioco, un po’ per piacere e per curiosità siamo arrivati a realizzare un piccolo tessuto da portare a casa come pensiero per il Natale.

 

Ecco alcune foto della classe 4^ al lavoro

 

Sarebbe bello sapere dove hanno trovato posto questi tessuti ora che sono a casa, ci mandate una foto????

Il tempo ciclico e l’infinito

 

In classe seconda abbiamo esplorato un po’ il tempo ciclico, abbiamo visto che esso è legato al girare della Terra attorno al sole e attorno a se stessa.

Moto di rivoluzione della Terra attorno al Sole

 

Il tempo ciclico quindi è il tempo delle stagioni e dell’alternarsi della notte e del dì. E’ il tempo delle cose che ritornano sempre, all’infinito.

 

Abbiamo poi costruito un nastro di Moebius con la carta per scriverci dentro la “Storia del sior Intento”, così non finisce davvero mai :)…la conosci??

Questa è la storia del sior Intento

che mai non è contento

che mai non se desbriga.

Vuto che te a conte o che te a diga?

 

Qui puoi vedere un breve filmato sul canale youtube di RAI Scienze che spiega come funziona il nastro di Moebius:

C.M. Escher, famosissimo grafico ed appassionato di matematica, ha creato numerosi disegni che ci siamo divertiti a guardare per scoprire dove in essi si nasconde l’infinito.

Prova anche tu a cercare l’infinito in questi suoi disegni o, se sei di classe seconda, sfida i tuoi genitori 😉

Cascata – C.M. Escher

nastro di moebius/formiche – C.M.Escher

 

mani che disegnano – C.M.Escher

 

La galleria – C.M. Escher

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