+39 0424 502498
Seleziona una pagina

Ultima colazione scuola per la classe 5

20160229_082908_HDR 20160229_082900_HDR

20160229_082203_HDR

#L’ultima colazione a scuola con il kaisermarrn#

Lo scopo delle 5 colazioni era di cominciare bene la giornata, di capire l’importanza di fare colazione e di assaggiare nuovi cibi.

Oggi il 29-02-2016 noi classe 5° abbiamo fatto la nostra ultima colazione a scuola.

Ci siamo divertiti a percorrere questa esperienza via via nel tempo tutti insieme: è stata un’esperienza indimenticabile. 😉

 

____

Mi rattrista un po’ pensare che da ora non “colazionerò” più con i miei compagni, divertirmi ed assaggiare cose nuove…. E’ un’ esperienza davvero fantastica, spaziale!!!

     Lia

Colazione a scuola con il keisermarrn.

Oggi c’è stata l’ultima colazione a scuola per noi di 5° ma è stata “supermegamagnifica”.

C’erano biscotti, meringhe, tè e latte, insomma tutto buono anzi buonissimo;

ma come ciliegina sulla torta c’è stato portato il kaisermarrn (una specie di frittata dolce)

dalla nostra amica Vera.

Questo progetto per noi è durato tre anni ed è stato indimenticabile.

P.s. Ti ringraziamo Carlotta per averci portato questa delizia.

MariaSole

Durante quest’ultima colazione ci siamo divertiti e riempiti lo stomaco di cose buonissime e non la dimenticherò mai!!!

ANNASOLE!!!

La colazione a scuola

La colazione a scuola è molto saziante:si mangia in abbondanza.

Se sei fortunato da avere la Vera,Lia… come compagne magari ti portano qualche

cosa:una torta,biscotti…

Lo scopo della colazione è di mangiare tutti assieme,assaggiare nuovi cibi…

La colazione a scuola è solo alla scuola primaria Giacomo Merlo

di Valrovina!

Filippo pizzato

“Festa del maron” – SHALOM: la pace dentro e fuori di noi

“Festa del maron” – SHALOM: la pace dentro e fuori di noi

In occasione del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, la scuola primaria di Valrovina presenta lo spettacolo:


SHALOM: la pace dentro e fuori di noi

shalom

“Pace non solo nei campi di battaglia, ma al centro dei nostri cuori”

1980-01-01 00.03.59

Il significato di Shalom è ben più profondo di quello che emerge dalla traduzione più comune di “pace”

1980-01-01 00.00.08

E’ un’ espressione che abbraccia tutto il benessere dell’uomo:

corpo – mente – spirito

1980-01-01 00.00.27

Augurare shalom, è augurare a qualcuno di trovare se stesso, la sua unicità,

la sua felicità, il suo benessere, il suo realizzarsi in modo completo.

Shalom è anche uno dei nomi di Dio

1980-01-01 00.01.09

Abbiamo iniziato questo percorso partendo dalla frase del cartone animato:

Il gigante di ferro

“Tu sei chi scegli e cerchi di essere”

Ad un certo punto, si crea un conflitto tra il gigante e gli abitanti del paese e il bambino amico del gigante gli ricorda che può scegliere chi essere:

“Essere un’arma”

oppure

“Essere superman”

Distruggere o Aiutare

1980-01-01 00.05.09

Shalom come pace, non significa assenza di conflitto,

ma un modo di vivere il conflitto.

Ai bambini abbiamo chiesto:

Possiamo scegliere che non esista il conflitto?

Più che altro possiamo scegliere come viverlo.

1980-01-01 00.02.51

Shalom, Pace, quindi non è una mèta da raggiungere punto e basta, ma è un frutto da far germogliare.

Pace non è qualcosa di fermo, ma è qualcosa che si muove per tutta la vita.

Pace non è qualcosa di immobile una volta raggiunta, ma è un progetto che si evolve.

E’ un continuo dialogo fatto di ascolto e risposta con:

  • se stessi

  • gli altri

  • l’Assoluto

Oltre al Gigante di ferro, le altre attività che abbiamo svolto attraverso musica, racconti, dibattiti sono:

  • Il litigio (racconto)
  • La rana (racconto
  • Il buon samaritano (racconto)
  • Il mostro (canzone di Samuele Bersani)
  • Prova a sorridere (canzone zecchino d’oro)
  • Nemico, amico (canzone zecchino d’oro)
  • Porgere l’altra guancia (racconto)
  • “gioco della sedia”
  • video “La leggenda di Grottavento” e “Tollerantia”
  • Essere “San Francesco d’Assisi”
  • balletti dello spettacolo: Il mio nome è mai più, one, war, one love, give peace a chance, blowin’in the wind, generale.
  • “gioco della persona più cara”

Storie ad occhi chiusi – Pungilaluna alla Festa del Maron

Ieri sera noi bambini siamo stati invitati nella sala civica per ascoltare delle storie che Cristina e Antonella, dell’Associazione Pungilaluna, ci hanno letto.

_______________

fotografie di Sandro Merlo

_______________

 

Io, Giovanni e Francesco ci stringevamo quando stavamo ascoltando Dudù Mannara perché ci faceva un po’ di paura. (Nicolò)

Le due lettrici erano proprio brave e quando è finito siamo andati a casa tutti contenti. (Valentina)

A me è piaciuto quando Cristina ha letto Dudù Mannara, mi ero messa tutta sotto le coperte e le tenevo strette perché quella storia mi faceva un po’ di paura. (Paola)

La storia più bella è stata A caccia dell’orso perché perché è stata divertentissima. (Tommaso)

A me è piaciuto il libro dell’orso perché c’erano questi 3 fratellini che dicevano di non aver paura dell’orso, ma quando erano erano nella grotta dove c’era l’orso per davvero, sono scappati via tutti. (Filippo C.)

Anch’io ho avuto un po’ di paura nell’ascoltare La mano della strega, ma allo stesso tempo mi piaceva. (Lia)

Anche a me è piaciuta la storia della caccia all’orso perché era davvero spassosa. (Filippo P.)

E’ stato bello quando Cristina ha letto La mano della strega e quando io, Nicolò, Tommaso e Giovanni eravamo vicini vicini e sussurravamo e ascoltavamo. (Francesco)

 

Grazie Pungilaluna per averci letto tanti bellissimi libri, ci ha fatto tanto piacere ascoltarvi.

Saremmo molto molto contenti se passaste a trovarci un giorno a scuola, in cambio delle vostre storie noi potremmo offrirvi innanzitutto il nostro ascolto, poi una bella passeggiata e magari anche un bel disegno grande. Sarebbe un momento in cui potremmo conoscerci di più, potreste anche mangiare in mensa con noi per poi passare la ricreazione assieme.

Così anche chi ieri sera non c’era potrà apprezzare le vostre letture.

….. la classe 3^

 

 

IL VOLO DELL’ELEFANTE

CLASSE PRIMA

In questo periodo abbiamo parlato della TRISTEZZA.

Quando siamo tristi il mondo ci appare grigio e senza colori.

La persona triste non sorride, ha gli occhi lucidi e qualche volta bagnati di lacrime.

Capita di non aver voglia di parlare e di preferire rimanere soli ed isolati.

COSA SERVE A CHI E’ TRISTE?

Abbiamo capito che chi è triste ha bisogno di un sorriso, di una carezza, di un abbraccio o di un bacio.

Abbiamo letto la storia di CICCIO, L’ELEFANTE CHE VOLEVA VOLARE:

L'ELEFANTE CICCIO

L’ELEFANTE CICCIO

ci è tanto piaciuta e perciò abbiamo preparato i personaggi con il cartoncino colorato e l’abbiamo letta e interpretata per tutti voi!

Eccola:

 

________________________________________________

Pin It on Pinterest