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Da Valrovina a Bassano passando per Campese

Da Valrovina a Bassano passando per Campese

Altro giovedì di cammino!!
Approfittiamo di queste splendide giornate d’autunno per esplorare il nostro territorio, per guardare la pianura dall’alto, riconoscere ciò che ci sta attorno.

Niente è scontato:

l’altra volta nelle parole di qualcuno il fiume Brenta era diventato il Nilo (eh sì, perchè lo stiamo studiando in storia e allora tutti i fiumi sono Nilo 😉 ), mentre questa volta era il nostro Brenta negli occhi di tutti.
Un po’ alla volta appare chiaro e sicuro che la Val Brenta, o Valsugana che dir si voglia, divide l’Altopiano dal Massiccio del Grappa: da Caluga riconosciamo l’Ossario e la cima.

I bambini domandano di tutto, pongono questioni che per noi appaiono a volte scontate, eppure al loro pensiero non lo sono. Bene dunque!! Che il domandare divenga la chiacchiera lungo il cammino 🙂
Così rispondiamo a quesiti del tipo:

“Cos’è quel taglio che si vede nel bosco” (Il posto che l’uomo ha creato tagliando gli alberi per far passare i fili dell’elettricità e portarla in montagna”

“E come si chiamano i pali?” (tralicci)

“Di che albero è questa foglia?” (E attorno nessun albero mostra quelle foglie… allora andiamo a caccia dell’albero giusto)

“E’ sabbia questa nel sentiero del Brenta? Perchè?”

“Che predatori hanno i pipistrelli?”

E così ai carpini, noccioli e castagni che fanno parte da tempo del nostro consueto quiz a punti, si aggiungono alchechengi, pungitopi, aceri, salici, pioppi…

Ed anche la strada ci riserva sorprese, tracce interessanti: la volta scorsa abbiamo incontrato un orbettino morto ed uno vivo e diverse cacche (di mucca hanno detto subito!!!),  questa volta invece un piccolo roditore (un toporagno) e un bruchino verdissimo

 

Ed è cosa risaputa che se si chiacchiera mentre si cammina non si sente la fatica 🙂 😉

 

 

Per vedere le altre foto e i dettagli del percorso clicca sull’immagine qui sotto

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Classe 3^: a scuola di disegno tecnico

Ieri pomeriggio, il 27 Febbraio, abbiamo visto come si realizza un disegno in pianta grazie ad un vero architetto (Marco) e un vero ingegnere (Federico) che sono venuti in classe nostra. Sono stati invitati perché il giorno prima avevamo letto la descrizione di una camera e avevamo cercato di farne il disegno in pianta, ma non era stato per nulla facile!!

Avevano un grande computer collegato alla nostra LIM, la maestra Anna ha letto loro la descrizione della camera e loro si sono messi al lavoro: da una parte della lavagna vedevamo la pianta, dall’altra il disegno in 3D… hanno disegnato la stanza lunga e stretta con “il letto sulla parete di destra, un mobile su quello di sinistra e la scrivania a poca distanza dal muro davanti alla porta e la finestra con la vista sul vialetto…”. Insomma, tutto come doveva essere 🙂

Sempre con questo programma, che serve per progettare case, e con un po’ del nostro aiuto hanno disegnato la nostra classe, con i banchi, le sedie, le finestre ed i mobili; hanno messo anche la maestra Anna e Lia!!! Con questo programma hanno anche impostato la luce del sole alle prime ore del mattino e oggi abbiamo verificato che i suoi raggi battevano proprio in quel punto.

Ci hanno spiegato che il colore delle pareti non si vede in pianta, così come non si vedono le luci, ma possono essere indicati con delle note. La pianta infatti è un disegno che viene fatto come se si tagliasse la stanza all’altezza di un metro dal pavimento, si scoperchiasse e si andasse in alto in alto in alto a guardare giù.

Dopo ci hanno mostrato i disegni e il rendering in 3D di una palestra che hanno progettato e anche le foto della palestra realizzata.
Infine abbiamo visto anche la casa della maestra Pamela 😉

E’ stato molto molto interessante e anche divertente.

Grazie Marco, grazie Federico 🙂 🙂

In classe c’era anche un altro ospite: Enrico, un ex alunno della maestra Anna e del maestro Emanuele che era venuto a salutarli.

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