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Maria Falcone a scuola con noi

Maria Falcone a scuola con noi

Grazie ad un gruppo di genitori Maria Falcone è riuscita a venire nella nostra scuola. Ha risposto alle nostre domande, eccone alcune:

1. Quali domande fanno spesso i ragazzi quando la ospitano e che risposte le da lei?

2.Sapendo che ci sono stati molti attacchi mafiosi al sud e centro Italia mi veniva da chiederle se anche a nord Italia c’è una percentuale così alta di mafia o è solo perchè essa si comporta in modo diverso?

3. La mafia “corrompe la politica” allo stesso modo che corrompe le persone comuni, secondo lei ci sono stati progressi positivi dal 1980 ad oggi nella lotta alla mafia?

RISPOSTE:

2. La mafia c’è dapertutto ma al nord essendo che è una parte molto ricca, cercano di essere diciamo “silenziosi” per intascarsi i soldi, cercano di non farsi notare troppo.

3. La mafia non attacca più i politici come una volta, ha capito che è meglio fare le cose di nascosto perché adesso i luoghi sono più sorvegliati.

  1. La domanda che mi fanno più spesso è: lei ha perdonato gli assassini suo fratello?

“Io perchè dovrei perdonare chi non vuole il mio perdono. Li perdonerei solo se venissero da me a chiedere perdono e fossero veramente pentiti. In quel caso li perdonerei”.

Così risponde Maria Falcone

 

Qui sotto la lettera di ringraziamento dell’Assessore Oscar Mazzochin al gruppo di genitori che ha organizzato l’evento:

Senza titolo

Fantasia di W.Disney – Parte prima

 

Come promesso ai miei alunni di 3^ ecco il link per poter rivedere il filmato guardato assieme a scuola.

Vi ricordo che non è un documentario scientifico, ma un cartone animato 😉
Cliccando sul link arriverete alla pagina del sito dove è ospitata questa prima parte di Fantasia; vi ricordo però che è una cartone animato più lungo … se vi va di vederlo tutto potreste magari trovare qualcuno che ve lo presta o prenderlo a noleggio 🙂

Guarda il filmato

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Altri racconti, altre memorie … 2^ parte

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Nonno Gianni e nonna Mirella raccontano a Filippo

Tutti e due, da piccoli, abitavano vicino al Silan. Tra i tanti giochi che praticavano  in alcune stagioni dell’anno c’era quello della pesca dei gamberi d’acqua dolce.Il nonno, più coraggioso, alzava i sassi in acqua e  con la mano li prendeva sul carapace, attento a non essere  pizzicato dalle chele che nei gamberi adulti erano potenti.Una volta raccolti, venivano messi in un catino colmo d’acqua perché non morissero.Il nonno Gianni , dopo aver portato alla sua mamma una buona parte dei gamberi pescati, ne tratteneva una certa quantità da fare un pranzetto con la nonna, che dalla bottega prendeva olio, sale e farina per cucinarli.

…. (altro…)

Altri racconti, altre memorie

Nonna Pierina racconta a Denise:

La nonna Pierina, che è la mamma di mia mamma, mi ha raccontato un fatto che le è successo quando era a scuola.

Un giorno, come molti altri, era più stanca del solito e la sua maestra riprese a leggere ai suoi alunni un libro che aveva iniziato qualche giorno prima. A mia nonna è sempre piaciuto ascoltare le letture ma quel giorno a

causa dalla stanchezza appoggiò la testa sul banco e senza accorgersene si

addormentò. Molto probabilmente il giorno prima, come spesso accadeva, al rientro da scuola doveva aiutare i genitori nelle faccende di casa o a lavorare sui campi e per questo i compiti che la maestra assegnava venivano fatti tardi andando a dormire quindi non molto presto.

Quando il racconto stava per terminare la sua compagna di banco con una gomitata la svegliò la maestra quando finì di leggere le disse:

Ma… buongiorno!!!”.

E mia nonna si scusò.

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Nonna Silvana racconta a Denise:

La nonna Silvana, che è mia nonna paterna, mi ha raccontato che quando era piccola salivano e scendevano molti greggi di pecore dalla montagna rispetto ad oggi e passavano, come capita anche in questi anni, vicino a casa.

Lei e altri quatto suoi amici un giorno videro un gregge e decisero di seguirlo per un po’ rimanendo comunque ad una certa distanza. Passato del tempo si accorsero che un agnellino era caduto in uno scolo dell’acqua piovana che era senza protezione e i pastori non se ne erano accorti.

Loro andarono lì vicino per tirarlo fuori dal buco e decisero di non avvisare i pastori perchè quasi quasi volevano tenerselo.

Solo che dopo avevano capito che avrebbero litigato molto spesso perchè ognuno di loro aveva una stalla e quindi tutti volevano tenerlo per sé.

Quindi decisero di andarlo a dire ai proprietari e mentre gli altri amici corsero a chiamarli, la nonna rimase vicino all’agnellino per fargli compagnia. Quando uno dei pastori arrivò, ringraziò tutti i bambini, prese in braccio l’agnellino e raggiunse il resto del gregge.

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Nonna Caterina racconta a Filippo:

Quando io andavo alle elementari, non facevamo le belle gite di tanti giorni come fate voi adesso.
Andavamo in passeggiate all’eremo di San Bovo, vicino a Privà.
Il nostro maestro Rino Filipucci ci scatto’ questa foto davanti alla chiesetta allora diroccata, ma ora ricostruita.
Era l’anno 1961 e non esisteva la fotografia a colori.
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Nonna Caterina è quella in basso a sinistra
foto nonnna caterina
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Al tempo dei nonni – esplorazione del passato recente

Finalmente riusciamo a pubblicare questo notevole lavoro che ha coinvolto la classe 2^ per lungo tempo.

Durante il 2° quadrimestre infatti abbiamo invitato in classe nonne e nonni per ascoltare com’era la loro vita quando erano bambine e bambini.

Non tutti i nonni sono potuti venire a scuola, alcuni però ci hanno mandato degli scritti, altri hanno collaborato online scrivendo alcuni articoli…

Trovate tutto pubblicato nella sezione del sito a loro dedicata

L’ANGOLO DEI NONNI

e se qualcuno avesse ancora qualche bella storia da raccontare, che ci scriva!!!!! saremo felici di aggiungere un nuovo articolo 🙂

Ecco le tappe di questa esperienza coinvolgente:

  • divisi in gruppi tematici abbiamo preparato delle domande

  • i nonni sono venuti ospiti in classe durante più giorni e noi abbiamo preso appunti

  • in gruppo abbiamo riordinato gli appunti scrivendoli al computer

  • abbiamo riletto gli appunti tutti assieme aggiungendo, grazie alla memoria dei compagni, ciò che avevamo dimenticato

  • collettivamente abbiamo iniziato a scrivere il documento che troverete qui sotto

  • la maestra Anna ha completato il piccolo “libro” e aggiunto le foto e il vocabolario

Ed ecco infine alcune foto di noi con i nostri specialissimi ospiti

(altro…)

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