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Altri racconti, altre memorie

Nonna Pierina racconta a Denise:

La nonna Pierina, che è la mamma di mia mamma, mi ha raccontato un fatto che le è successo quando era a scuola.

Un giorno, come molti altri, era più stanca del solito e la sua maestra riprese a leggere ai suoi alunni un libro che aveva iniziato qualche giorno prima. A mia nonna è sempre piaciuto ascoltare le letture ma quel giorno a

causa dalla stanchezza appoggiò la testa sul banco e senza accorgersene si

addormentò. Molto probabilmente il giorno prima, come spesso accadeva, al rientro da scuola doveva aiutare i genitori nelle faccende di casa o a lavorare sui campi e per questo i compiti che la maestra assegnava venivano fatti tardi andando a dormire quindi non molto presto.

Quando il racconto stava per terminare la sua compagna di banco con una gomitata la svegliò la maestra quando finì di leggere le disse:

Ma… buongiorno!!!”.

E mia nonna si scusò.

….

Nonna Silvana racconta a Denise:

La nonna Silvana, che è mia nonna paterna, mi ha raccontato che quando era piccola salivano e scendevano molti greggi di pecore dalla montagna rispetto ad oggi e passavano, come capita anche in questi anni, vicino a casa.

Lei e altri quatto suoi amici un giorno videro un gregge e decisero di seguirlo per un po’ rimanendo comunque ad una certa distanza. Passato del tempo si accorsero che un agnellino era caduto in uno scolo dell’acqua piovana che era senza protezione e i pastori non se ne erano accorti.

Loro andarono lì vicino per tirarlo fuori dal buco e decisero di non avvisare i pastori perchè quasi quasi volevano tenerselo.

Solo che dopo avevano capito che avrebbero litigato molto spesso perchè ognuno di loro aveva una stalla e quindi tutti volevano tenerlo per sé.

Quindi decisero di andarlo a dire ai proprietari e mentre gli altri amici corsero a chiamarli, la nonna rimase vicino all’agnellino per fargli compagnia. Quando uno dei pastori arrivò, ringraziò tutti i bambini, prese in braccio l’agnellino e raggiunse il resto del gregge.

….

Nonna Caterina racconta a Filippo:

Quando io andavo alle elementari, non facevamo le belle gite di tanti giorni come fate voi adesso.
Andavamo in passeggiate all’eremo di San Bovo, vicino a Privà.
Il nostro maestro Rino Filipucci ci scatto’ questa foto davanti alla chiesetta allora diroccata, ma ora ricostruita.
Era l’anno 1961 e non esisteva la fotografia a colori.
….
Nonna Caterina è quella in basso a sinistra
foto nonnna caterina
 ….

IL VOLO DELL’ELEFANTE

CLASSE PRIMA

In questo periodo abbiamo parlato della TRISTEZZA.

Quando siamo tristi il mondo ci appare grigio e senza colori.

La persona triste non sorride, ha gli occhi lucidi e qualche volta bagnati di lacrime.

Capita di non aver voglia di parlare e di preferire rimanere soli ed isolati.

COSA SERVE A CHI E’ TRISTE?

Abbiamo capito che chi è triste ha bisogno di un sorriso, di una carezza, di un abbraccio o di un bacio.

Abbiamo letto la storia di CICCIO, L’ELEFANTE CHE VOLEVA VOLARE:

L'ELEFANTE CICCIO

L’ELEFANTE CICCIO

ci è tanto piaciuta e perciò abbiamo preparato i personaggi con il cartoncino colorato e l’abbiamo letta e interpretata per tutti voi!

Eccola:

 

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Cappuccetto Rosso e … i nostri cappuccetti

E’ da tanto tempo che sono nel cassetto questi brevi racconti…

Un lavoro iniziato a coppie tra la classe 1^ e la classe 2^ e poi finiti dai bambini di seconda.

Lo spunto sono le incredibili storie dello stesso libro che ci ha ispirato i puzzle.

I bambini mi chiederanno di sicuro:

Ma dove sono finiti i disegni che avevamo preparato??????????

E io racconterò loro la storia di una “bambina” distratta, ma così distratta che tutti chiamavano Cappuccetto Non So Dove 😳 🙄

Comunque potete scorrere le storie, non è stato facile arrivare ad un prodotto finito e gustabile, ci sono volute tante revisioni e molta fatica 😉

Amore

 

In classe 2^ il viaggio di esplorazione dei sentimenti continua… con delle grandi nuove scoperte.

Parola di ri-partenza AFFETTO

Come si esprime l’affetto??? Beh, attraverso gesti, sguardi, parole

E che effetto produce?????? Ed ecco la 😯 sorpresa 😯 !!!

😀 L’affetto fa crescere 😀

Ma esiste solo un tipo di affetto?

E quando l’affetto è all’inizio ed è come un piccolo sorriso dentro noi, come si chiama?

E quando invece diventa una cosa grande grande grande, come si chiama?

 

amore_7

 

E allora eccoci arrivati all’AMORE!!

 

amore_4

 

E prima della prossima puntata, che riguarderà l’innamorarsi, vi lasciamo gustare questo video, che a noi è tanto, tanto piaciuto.

E’ il lavoro di una scuola primaria, una classe 2^ proprio come noi, che ha animato L’origine dell’amore di Aristofane. Una storia antica, ma quantomai saggia ed emozionante.

Bene questo meraviglioso video lo trovate nel sito della scuola di Longhena, dovete solo fare click nell’indirizzo qui sotto:

 

 

L’origine dell’amore

 

 

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L’epopea di Gilgamesh

Una storia antica di 6000 anni, che parla di coraggio, amicizia e dolore.

Un lavoro realizzato dalle classi terza e quarta nell’anno 2009 nell’ambito del progetto di plesso APRI IL TUO CUORE.

Il laboratorio artistico è stato condotto dalle insegnanti Mara Pontarollo e Anna Mancuso.
La creazione degli sfondi è stata realizzata in collaborazione con Marzia Ghezzo.

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